Achille piè veloce

Ulisse ha 35-40 anni. Più o meno quella atroce età di mezzo in cui tutto è ancora possibile, ma i sogni cominciano a bruciartisi addosso e l’indolenza troppo spesso prende a vincere sulla determinazione.
Un libro d’esordio di discreto successo alle spalle, ma non riesce più a scrivere, e si barcamena come editor in una piccola casa editrice sull’orlo del fallimento.
Ha una fidanzata bellissima, Pilàr, di cui è gelosissimo ma che però non riesce a non tradire ogni volta che ne ha l’occasione.

Achille vive segregato nel buio della sua stanza, affetto da una rara e gravissima malattia che lo ha reso mostruoso e deforme.
Ma nessuno, come e più di lui, sembra conoscere i misteri dell’animo umano e della vita.
E il grande mistero dello scrivere.

Il loro incontro sarà fatale. Fatale e definitivo.

Il romanzo a mio avviso più bello, intenso e struggente della produzione di Stefano Benni.
Una favola d’amore, amicizia ed esistenza, un poema omerico in prosa traslato ai giorni nostri.

Mi permetto di consigliarvelo.
Fa piangere e sognare come poche altre cose al mondo.
Specie se siete alla ricerca del vostro vero nome nel buio…

Buon fine settimana a tutti.

‪#‎consigliRiccardoLestini‬

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