Anche Jim Morrison, nel suo piccolo, s’incazza

Carissimi ragazzi,
premettiamo subito una cosa, così evitiamo problemi e fraintendimenti: NON sono ancora vivo e vi sto DAVVERO scrivendo dal regno dei morti.
E, tanto per precisare ulteriormente: io, al secolo James Douglas Morrison, detto Jim, noto anche mio malgrado come Re Lucertola, professione poeta e rockstar (anche se avrei preferito essere uno scrittore puro), sono EFFETTIVAMENTE morto il 3 luglio del 1971.
Tutte quelle storie sul fatto che la mia morte sarebbe stata una messinscena, che sarei scappato in Africa e poi sarei tornato a Parigi, sono tutte GIGANTESCHE PUTTANATE da rotocalco da due soldi e da cannibali del giornalismo d’accatto.
La stronzata della leggenda di “mr. Mojo Risin” l’ha inventata quel coglione di Danny Sugerman. Nessuna leggenda, credete: Mojo Risin’ era un semplice anagramma, un giochino che ci siamo inventati io e gli altri Doors mentre scrivevamo L.A. Woman.
Per non parlare di quel deficiente di Jacques Rochard e di quel suo libro del cazzo “Jim Morrison vivo!”. A leggerlo – e soprattutto a comprarlo – non è che mi abbiate fatto tanto onore.
In ogni caso, per il successo scandaloso di quel libro, vi ho già perdonati da tempo.
Solo, vi chiedo, basta con la storia del mistero della mia morte: nessun mistero, purtroppo, nessun complotto. Sono stato così pirla da distruggermi quasi scientificamente, da buttare al cesso un cervello davvero notevole che chissà quante belle cose avrebbe potuto regalare e sono morto tristemente e tragicamente da solo, come purtroppo si moriva spesso in quegli anni là: di overdose. Le persone che erano me quella notte maledetta si sono cagate addosso per via della roba tagliata male e per salvarsi il culo hanno fornito per anni versioni assurde e contraddittore. Il resto poi, lo hanno fatto gli sciacalli.
E chiudiamola qui, per favore.

Il vero motivo per cui oggi mi prendo la briga di scrivervi, è un altro.
Fino più o meno alla metà degli anni ’90, il problema era quasi completamente circoscritto ai diari di scuola a ai murales, ma da quando è uscito fuori sto demone di Internet, la situazione è uscita completamente fuori controllo: CONTINUATE AD ATTRIBUIRMI FRASI NON MIE, riempite QUOTIDIANAMENTE questo cazzo di Facebook con CENTINAIA DI AFORISMI A MIO NOME… AFORISMI CHE IO, PORCA TROIA, NON HO MAI SCRITTO E NON HO MAI DETTO!
Allora, ragazzi belli, la vogliamo smettere?
Non ce la fate da soli? Benissimo, ci penso io ad aiutarvi. Basta che seguiate questi miei pochi – ma efficacissimi – consigli. Procediamo.

1.Io non ho MAI scritto aforismi. MAI. E ripeto: MAI. Quindi, è molto semplice: un aforisma NON PUO’ essere opera del sottoscritto. Se ne vedete uno a mio nome, è per forza un falso.
Semplice ed elementare, no?

2.Riconoscere un aforisma vi risulta troppo difficile? Allora proviamo così: siete miei fans oppure siete semplicemente interessati alla mia persona e alla mia opera? Bene, io ho – purtroppo – vissuto soltanto 27 anni, quindi – per forza di cose – non è che di roba ne abbia scritta chissà quanta.
Appena sei album, più un live, in totale una sessantina di canzoni: ad ascoltarli ci mettete meno di una settimana, a leggere i testi anche meno. Poi due sceneggiature per altrettanti mediometraggi che ho girato con i miei amici (li trovate pure su youtube, adesso, pensa te). E infine due libriccini di poesie (appena un centinaio di pagine in totale, si leggono in pochissimo tempo). Tutti – e sottolineo TUTTI – i mei scritti inediti li ha raccolti il mio amico Frank Lisciandro, e li ha pubblicati in tre volumi (anche questi piccini, si leggono velocemente).
Insomma, avere una visione totale sulla mia opera è questione abbastanza semplice, breve e indolore.
Ce la potete fare, no?

3.Vi sto chiedendo uno sforzo che non ve la sentite di sostenere? Ok, allora proviamo in un altro modo ancora: non state ad affaticarvi troppo nel leggere tutto quello che ho scritto, leggete solo due o tre cose. Così, a caso. Saranno più che sufficienti. Infatti io, come qualsiasi altro autore di ogni tempo e spazio, ho – come dire – uno stile, un pensiero più o meno coerente e riconoscibile.
Visto qual è, se non proprio eliminare tutti i falsi, è almeno possibile operare una dignitosa scrematura.
Ora io, amici miei, non posso mettermi a scrivere TUTTE le frasi falsamente attribuite a me (ci esce un libro di altre 100 pagine, credetemi), però qualcuno, a esempio, voglio rammentarvelo:
a)”NESSUNA NOTTE E’ TANTO LUNGA DA IMPEDIRE AL SOLE DA RISORGERE”… ora questa frase (che in realtà è di Yukio Mishima) può essere bella, brutta… non lo so. Ma il fatto è: come cazzo vi viene in mente che possa averla scritta io?? Santo dio, io son quello di “This is the end, my only friend the end”, di “Cancel my subscription to the resurrection” e “No one here gets out alive”… come posso mettermi a dire contemporaneamente che il sole risorgerà??? Vi rendete conto da soli che è una stronzata??
b)”QUANDO MORIRO’ ANDRO’ IN PARADISO PERCHE’ L’INFERNO L’HO GIA’ VISSUTO QUAGGIU'”. Ora, chi l’ha scritta non lo so, ma come dire… questo stile prosaico, che cavolo c’entra con me? Io sono quello delle immagini in libertà, dei nessi logici stroncati… “portami nella cucina del tuo cuore, le tue dita disegnano minareti” e tante robe simili. Non voglio dire che la storia del paradiso e dell’inferno sia una stronzata (ma in realtà l’ho già detto)… è che io avevo uno stile un attimino più complesso, ecco tutto.
c)”PIANGEVO PERCHE’ NON AVEVO LE SCARPE… POI HO VISTO UNO CHE NON AVEVA I PIEDI”. Ora, porca miseria… io di cazzate in vita mia ne ho fatte tante, ma tante… ma fino a questo punto no, per dio!!!!
d)chiudiamo con: “BUONI A NULLA MA PRONTI A TUTTO”… no!!!! è di Leo Longanesi!!! e con “VIVI COME SE DOVESSI MORIRE DOMANI, PENSA COME NON DOVESSI MORIRE MAI”… no!!!! è di Giorgio Almirante!!!

Magari fra un po’ di tempo ve ne scriverò altri, di abomini attribuiti erroneamente a me.
Nel frattempo, se proprio non ce la fate a seguire i consigli che vi ho dato, potreste essere un po’ più democratici e non gettare tutto su di me il peso della storia sbagliata del rock??
Tradotto: potreste attribuire ogni tanto qualche frase del cazzo pure a Jimi Hendrix e a Janis Joplin????

Grazie, sentitamente vostro,
Jim

‪#‎anchevoltaire‬
‪#‎universiRiccardoLestini‬

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *