Quando i conti non tornano

Cari colleghi (e pure cari altri, visto che è bene se ne parli ache fuori dal mondo della Scuola), scusate i pruriti domenicali, ma qui i conti non tornano. Se il 5 maggio il “maxi sciopero” contro la Buona Scuola ebbe una percentuale di adesione intorno all’80% dei docenti, e se la CGIL è il sindacato che conta il maggior numero di iscritti nel settore scuola, allora – se la matematica non è un’opinione – possiamo facilmente dedurre come sempre il 5 maggio la maggior parte di scioperanti contro la Buona Scuola provenisse proprio dalle fila della CGIL, deduzione tra l’altro confermata dallo zelo con cui le delegazioni CGIL, durante le varie manifestazioni della scorsa primavera, si affrettassero – proprio in virtù dei numeri – a reclamare, pretendere e riempire di bandiere e vessilli la testa dei cortei.
Ma a quanto pare, la matematica è proprio un’opinione, visto che – ripeto – i conti non tornano affatto.

Vorrei infatti capire, in ordine sparso:
1)Perché la SIGLA SINDACALE MAGGIORITARIA nella scuola, e quindi – almeno in teoria – la SIGLA SINDACALE MAGGIORITARIA nella lotta alla “Buona Scuola”, organizza a Palermo per il prossimo 26 gennaio un convegno sul ruolo dell’insegnante di sostegno invitando come FORMATORE il sottosegretario FARAONE, vale a dire il principale protagonista e fautore – assieme a Renzi e alla Giannini – della tanto contestata Buona Scuola;
2)Perché le polemiche che impazzano in questi giorni sul web circa il convegno di Palermo, almeno la maggior parte di esse, prendono di mira l’inadeguatezza di FARAONE al ruolo di FORMATORE, mentre poche, pochissime parole vengono spese sul PARADOSSO IN SE’ dell’intera operazione, che individua come “Formatore del Docente del futuro” la stessa persona cui si imputa la distruzione della scuola del futuro; perché, di conseguenza, le polemiche si indirizzano quasi tutte contro Faraone e quasi nessuna contro la CGIL, a mio avviso unica responsabile di questa storia;
3)Perché gli insegnanti tesserati CGIL, anche e soprattutto in virtù della loro partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni dello scorso anno, non chiedono chiarimenti UFFICIALI in proposito al LORO SINDACATO;
4)Perché – restringendo il campo all’ultimo anno – nonostante la CGIL (al pari almeno degli altri sindacati confederali) abbia palesemente ostacolato qualsiasi iniziativa contro la Buona Scuola nata “dal basso” (vale a dire realtà e iniziative trasversali sia politicamente sia sindacalmente) tacciandole di “pericoloso avventurismo”, e perché nonostante si continuino a scrivere da ogni parti parole di fuoco contro l’operato dei sindacati, la CGIL (e a seguire le altre sigle) resta sempre e comunque la realtà con il maggior numero di iscritti;

Attendo risposte.
Che non arriveranno.

‪#‎resistenzeRiccardoLestini‬

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