L’insegnamento logora chi lo fa

Tipo ieri sera, tornando dopo una giornata che più full-time non si può (lezione-lezione pomeridiana-corso di aggiornamento-fiaccolata di protesta), becco un ex collega che ha preso la cattedra nella mia stessa provincia… saluti, aggiornamenti di rito e poi si finisce a parlare della domanda di mobilità… ci si chiede reciprocamente che scuole abbiamo inserito nella domanda, si confrontano le informazioni, si parla di licei, istituti tecnici e istituti professionali… insomma, i soliti discorsi che si fanno tra insegnanti… solo che lui, a un certo punto, mi dice:
– Sì ma io con la mia materia sono costretto a chiedere le scuole X, Y e Z… tu insegnando Lettere hai più scelta, puoi tentarle praticamente tutte… perché non hai messo come prima scelta il Liceo Classico **** (ho criptato il nome, ma si tratta del liceo più prestigioso della provincia)?
Rispondo:
– Ma perché mi sembrava tempo perso… cioè, avrei sprecato una casella… lì c’è troppa richiesta e per noi appena entrati di ruolo non c’è speranza…
Lui ribatte:
– E che ne sai? Provare dovevi provare… MAGARI QUEST’ESTATE QUALCHE DOCENTE DEL **** MUORE!!
Il fatto è che non l’ha detto come battuta.
Il fatto è che era serissimo.
Il fatto è che ho avuto paura.
Il fatto è che stanotte ho domito male, malissimo… ho sognato che mi ripeteva l’ultima frase con la voce di Freddie Krueger di “Nightmare”….

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