L’avventura di Kalliope

Oggi noi si ha voglia di parlare di una delle nostre più grandi passioni: la radio che, a nostro avviso, è a tutt’oggi il mezzo d’intrattimento più bello e affascinante mai inventato della storia. Tanto per dire, secondo noi, la radio batte la televisione dieci a zero.
Nello specifico, è di Web Radio che si vuole parlare, vale a dire quelle emittenti che trasmettono esclusivamente on line e in streaming.
Questo fenomeno, in crescita costante, a noi oltre a garbarci parecchio, ci ricorda per tanti aspetti l’avventura delle Radio Libere degli anni settanta, quando bande di giovani creativi occuparono pacificamente l’FM per diffondere in totale libertà le proprie idee, i propri sogni e i propri pensieri.
Anche le Web Radio sono in sostanza questo: un assalto al cielo. Una occupazione di spazi virtuali per riconquistare, in tempi bui e bigi, la propria necessaria libertà d’espressione.
Come ai tempi delle mitologiche Radio Libere (“Radio Alice” a Bologna, “Radio Aut” a Cinisi e centinaia d’altri… chi le ricorda??), anche oggi per mettere in piedi materialmente una Web Radio basta poco, pochissimo. Un’attrezzatura base e qualche spicciolo. Col pregio incalcolabile che in pochi clic si può raggiungere tutto il mondo, angoli remoti compresi. E col pregio ancora più incalcolabile che, completamente libere da sponsor e ossessioni di marketing, possono permettersi di essere veramente spazi autentici, spontanei, senza costrizioni o condizionamenti.
Ovvio che il poco che serve materialmente non basta. Poi ci vogliono le idee, i contenuti, l’entusiasmo, la voglia di fare. Ma il proliferare delle Web Radio dimostra proprio questo: il mondo è pieno di persone capaci, piene di idee che meritano di essere diffuse e condivise. Persone che spesso vengono completamente ignorate dai cosiddetti canali “ufficiali”.
Certo un esercito di gente che dice quello che pensa attraverso una radio, fa un po’ paura. Si pensi solo che le Web Radio esistono dal 1995, ma solo in tempi recenti si sono trovati accordi internazionali per la loro stabilizzazione in termini legali.

Tra tutte le Web Radio, noi si sceglie di segnalarvene una in particolare: KALLIOPE RADIO, secondo il nostro modesto parere un esempio fantastico e un mix esplosivo di divertimento, passione, bravura e bei contenuti. Nonché, di resistenza culturale alla depressione generale che ci circonda.

Nata dall’entusiasmo travolgente di Davide Peverini, che oltre a essere un carissimo amico del sottoscritto lestoscrivente è un dj della madonna, dopo la pausa estiva riprende la sua programmazione proprio oggi, stasera, alle 21.
Li conosciamo bene, noi del lestobunker, gli studi di Kalliope, abbarbicati eroicamente alla fine di una scala a chiocciola strettissima e barricati in una stanzetta dei locali del teatro di Passignano sul Trasimeno, più o meno ai confini del mondo, in Umbria.
Da lì, dai confini del mondo, settimana dopo settimana, i ragazzi di Kalliope trasmettono la loro musica e le loro idee.
Certo mica è facile. Perché va bene che a fare una web radio ci voglion due spiccioli, ma per farla crescere come merita qualcosina in più è necessaria. Anzitutto sarebbe necessario che le istituzioni, quelle locali soprattutto, s’accorgessero dei patrimoni di intelligenza che hanno la fortuna di avere in casa propria, e li aiutassero, li sostenessero e gli permettessero di crescere.
Invece spesso, e Kalliope non fa eccezione, si preferisce ignorare queste cose.
Quindi la domanda del giorno è: perché le istituzioni non sono MAI in grado di valolizzare questi fenomeni?

Per invitarvi tutti quanti, stasera, alla ripresa delle trasmissioni di Kalliope, s’è pensato di mettere un attimo la testa fuori dal lestobunker e fare cinque domandine al Davide Peverini di cui sopra, che meglio di chiunque altro può spiegarci la sua “creatura” e invitarci all’ascolto.

Prima di tutto, perché proprio una Web Radio? Da dove nasce questa scelta?

DAVIDE PEVERINI (D. P.): Le webradio, oltre ad essere molto meno complicate delle radio di frequenza in fatto di costruzione e messa in onda, danno l’opportunità di essere ascoltati dovunque e ovunque…questo grazie ai passi da gigante della tecnologia,come applicazioni per telefono,e i social network, che fanno un ottimo lavoro a livello di “pubblicità” .
Anche le radio di flusso si sono equipaggiate bene in fatto di applicazioni e social…ma la web radio dà un forte aiuto a chi magari sta dall’altra parte del mondo!
Anche se secondo gli esperti del settore… nel prossimo futuro le radio che ascoltiamo nelle nostre auto, nelle nostre case, si trasformeranno tutte in web! Anche per ragioni economiche.

A tuo avviso qual è la situazione generale del mondo delle radio oggi? Cosa manca alle radio ufficiali? Cosa dovrebbero fare?

D.P.: Purtroppo la crisi ha colpito in parte anche il mondo delle radio. Tante emittenti chiudono ogni giorno per mancanza di fondi e anche di sponsor. Ci sono tantissimi giovani che ho conosciuto nell’arco del tempo veramente bravi e che possono dire la loro!
Alle radio ufficiali manca questo: dare opportunità a giovani speaker talentuosi,con la voglia di mettersi in gioco! E lasciare a casa i raccomandati e i “figli degli amici….” anche perchè in quel caso, è il microfono, la tecnica e tanti altri fattori a dire la verita!

Da dj, come prepari una puntata?
 
D. P.: Provo sempre a prepararla al meglio,cercando di rubare con l’orecchio allo “SPEAKER VERO”. Cercando di fare a modo mio, come farebbe lui in quel caso, cercare di pensare e di agire come lui!
In media in una mia trasmissione si trattano dai 5-6 argomenti (da quelli più importanti a quelli più leggeri…cerchiamo di essere una webradio seria :D), dando spazio e cercando di mettere la musica giusta che non “mandi via l’ascoltatore”…viviamo di questo!

Quando senti di fare una “grande diretta”, quali sono le cose che ti fanno capire che stai andando fortissimo?

D.P.: Cercare di tenere alto e lineare l’umore in diretta e farlo captare all’ascoltatore, facendolo interagire con te, e quando la lingua non si incarta!! Queste sono alcune cose che mandano alla grande una diretta!

Tre motivi per cui dovremmo ascoltarti e seguire la programmazione di Kalliope Radio.

D.P.: Il primo motivo è che Kalliope è una radio alla portata di tutti…dai ragazzini al pubblico più adulto. E’ una radio fatta di rubriche divertenti agli argomenti più seri e importanti
E poi perchè è una piccola realtà che da 2 anni raccoglie voci positive e che magari qualcuno curioso..la ascolta per la prima volta e gli piace! Chissà!

Quindi aficionados, non vi resta – stasera, che sintonizzarvi su Kalliope Radio.
Semplicissimo, basta cliccare qui:

http://www.spreaker.com/user/kallioperadio2.0

E in bocca al lupo a tutto lo staff!!

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