Lestini ai Mondiali – Brasile 2014 – Semifinali e Finali

Diario di bordo del cronista

giornate 25 e 26

  1. “Il Tragico Lestini”
    Neymar lo ritengo da tempo un giocatore fortissimo, un fenomeno assoluto, un godimento per gli occhi. Eppure non mi è mai stato simpatico. Nemmeno antipatico, beninteso, però non è mai entrato nelle mie grazie.
    E’ che i fenomeni, per entrare nelle mie grazie, devono avere un che di tragico, un che di fortemente sfigato, altrimenti non mi piacciono. Ho uno spirito troppo tragico, e gli eroi – per essere tali – oltre che giovani e belli, devono essere sfigati. Sfigatissimi.
    Inutile quindi, a questo punto, dire che dall’altro ieri amo Neymar alla follia…

LESTatistiche (o LESTauTISTICHE)… Il Mondiale in Cifre – le semifinali

Ecco che ritorna il Rino Tommasi che è in me per dare libero sfogo al mio autismo conclamato.
Vi son QUATTRO superstiti, che in ordine di qualificazione alle semifinali sono Brasile, Germania, Argentina e Olanda.
Curioso, l’ordine di qualificazione è pure l’ordine del medagliere, nel senso che – alla faccia di chi lo chiamava mundial delle soprese – queste QUATTRO insieme fanno DIECI coppe del mondo (CINQUE Brasile, TRE Germania, DUE Argentina, NESSUNA Olanda), VENTUNO finali (SETTE Brasile, SETTE Germania, QUATTRO Argentina, TRE Olanda) e ben TRENTAQUATTRO semifinali (TREDICI la Germania, UNDICI il Brasile, CINQUE l’Argentina e CINQUE l’Olanda).

Si mantiene l’equilibrio continentale perfetto dei quarti di finale: da QUATTRO europee e QUATTRO americane, siamo ora DUE a DUE. Esattamente come a Mexico ’70. In quel caso però, era scontata una finale tra un’europea e un’americana, visto che le semifinali contrappossero le due americane (Brasile e Uruguay) e le due europee (Itala e Germania).
L’ultima volta che invece c’è stato equilibrio perfetto tra le semifinalista risale al 1978, in Argentina. Quel mondiale lo vinse l’Argentina, e tre delle quattro protagoniste (Argentina, Olanda e Brasile) sono le stesse di questa edizione.

Oltre ad Argentina 1978 e Messico 1970, in solo altre DUE occasioni le prime quattro classificate erano equamente distribuite tra i due continenti più importanti:in Brasile nel 1950 (Uruguay, Brasile, Svezia, Spagna) e in Cile nel 1962 (Brasile, Cecoslovacchia, Cile, Jugoslavia).
In tutti e CINQUE i casi (compresa questa edizione) il torneo si disputava nel continente americano. In tutti e QUATTRO i precedenti a vincere è stata una squadra AMERICANA. Nessuna europea, infatti, ha mai vinto nel continente americano.

Il BRASILE è giunto tra le prime QUATTRO, contando quest’ultima edizione, per ben UNDICI volte.
Nei DIECI precedenti, ha tagliato il traguardo della finale in SETTE occasioni (1950, 1958, 1962, 1970, 1994, 1998, 2002), perdendo TRE volte (1938, 1974, 1978).
L’ultima semifinale disputata dal Brasile risale al 2002, mundial in Giappone e Corea, quando superò la Turchia per 1 a 0, qualificandosi per la finale (che avrebbe poi vinto) contro la Germania.
L’unica semifinale vera e propria perduta (nel 1974 e nel 1978 non c’era una semifinale a eliminazione diretta, ma un girone all’italiana la cui vincente accedeva alla finale), risale al 1938, in Francia, quando i verdeoro furono sconfitti 2 a 1 dall’Italia.
Nel 1974 in Germania, nel girone di accesso alla finale, fu scavalcato dall’Olanda, mentre nel 1978, solo per differenza reti, dall’Argentina.
Anche nel 1950 il Brasile non disputò una vera e propria semifinale, prevedendo la formula un girone all’Italiana tra le prime quattro. In questo caso si piazzò davanti alla Svezia e alla Spagna.
Le altre SEI semifinali lo hanno vinto vincere CINQUE VOLTE entro i tempi regolamentari (nel 1958 5 a 2 contro la Francia, nel 1962 3 a 1 contro il Cile, nel 1970 3 a 1 contro l’Uruguay e nel 1994 1 a 0 contro la Svezia), e UNA VOLTA ai rigori (nel 1998 4 a 2 contro l’Olanda).

La GERMANIA è la squadra in assoluto a contare più piazzamenti tra le prime QUATTRO: con questa, fanno ben TREDICI presenze su DICIOTTO partecipazioni. Solo nel 1938, nel 1962, nel 1978, nel 1994 e nel 1998 i tedeschi NON centrarono l’obiettivo delle prime quattro.
Nelle DODICI occasioni precedenti, la Germania ha taglato il traguardo della finale in SETTE occasioni (1954, 1966, 1974, 1982, 1986, 1990, 2002), perdendo viceversa CINQUE volte (1934, 1958, 1970, 2006, 2010).
L’ultima semifinale disputata dalla Germania risale alla scorsa edizione, dove perse per 1 a 0 con i futuri campioni del mondo della Spagna. Considerando anche i campionati europei, la Germania viene da QUATTRO sconfitte consecutive in semfinale(mondiali 2006, euro 2008, mondiali 2010, euro 2012).
Le altre QUATTRO sconfitte ai mondiali: in casa propria nel 2006 fu sconfitta 2 a 0 dall’Italia, e sempre dall’Italia fu sconfitta per 4 a 3 nell’epica partita giocata a Città del Messico nel 1970, nel 1958 in Svezia fu sconfitta dai padroni di casa, mentre nel 1934 in Italia fu battuta dalla Cecoslovacchia.
L’ultima semifinale vinta dalla Germania risale ai mondiali nippocoreani del 2002, quando superarono 1 a 0 la Corea del Sud.
Non potendo ritenere quella del 1974 una vera e propria semifinale (solito girone all’italiana per l’accesso alla finale, che i tedeschi padroni di casa vinsero lasciandosi alle spalle la Polonia), la Germania sconfisse nel 1954 l’Austria per 6 a 1, nel 1966 l’Unione Sovietica per 2 a 1, nel 1982 e nel 1986 sempre la Francia, la prima volta 8-7 ai rigori e la seconda 2 a 0, e nel 1990 l’Inghilterra, 5 a 3 ai rigori.
Nelle CINQUE sconfitte, la Germania fu battuta TRE VOLTE i tempi regolamentari e DUE VOLTE ai tempi supplementari (in entrambe le occasioni a batterla fu l’Italia).
Nelle SEI semifinali a eliminazione diretta vinte, la Germania ha avuto la meglio CINQUE volte ai tempi regolamentari e DUE volte ai calci di rigore.

L’Argentina raggiunge la semifinale per la QUINTA volta nella sua storia.
Nelle QUATTRO occasioni precedenti (1930, 1978, 1986, 1990), l’Argentina ha SEMPRE guadagnato l’accesso alla finale.
L’ultima semifinale disputata dall’Argentina risale al 1990, quando sconfisse i padroni di casa dell’Italia per 5 a 4 ai calci di rigore.
Non potendo considerare quella del 1978 una vera semifinale (girone all’italiana per l’accesso alla finale, nel quale prevalse sul Brasile per differenza reti), nelle altre DUE occasioni, vinse una volta per 2 a 0 nel 1986 contro il Belgio, e l’altra volta per 6 a 1 contro la Jusoglavia nel 1930.
Nelle TRE semifinali a eliminazione diretta vinte l’Argentina ha vinto DUE VOLTE ai tempi regolamentari e UNA VOLTA ai rigori.

L’Olanda raggiunge le prime quattro per la QUINTA volta nella sua storia.
Nelle QUATTRO occasioni precedenti (1974, 1978, 1998, 2010), TRE volte ha ottenuto l’accesso alla finale (1974, 1978, 2010), perdendo UNA sola volta (1998).
L’unica sconfitta patita dall’Olanda risale al mondiale francese del 1998, quando fu sconfitta 4 a 2 ai rigori dal Brasile.
Non potendo considerare quelle del 1974 e del 1978 vere semifinali (girone all’italiana per l’accesso alla finale, vinto la prima volta sul Brasile e la seconda sull’Italia), l’unica semifinale a eliminazione diretta vinta dall’Olanda è quella dei mondiali scorsi, quando superò 3 a 2 l’Uruguay.

GLI INCONTRI IN CIFRE: Brasile – Germania e Argentina – Olanda

BRASILE – GERMANIA
Benché Brasile e Germania siano le squadre in assoluto più presenti nella storia dei mondiali, quelle che vantano il maggior numero di partite giocate e di piazzamenti illustri, si sono incontrate UNA SOLA VOLTA, in finale ai mondiali nippocoreani del 2002. Allora finì 2 a 0 per i brasiliani, doppietta di Ronaldo.
Nonostante le numerose semifinali disputate è LA PRIMA VOLTA che la Germania incontra a questo punto del torneo una squadra americana. Negli altri precedenti, sempre europee tranne che nel 2002, quando incontrò la Corea del Sud.
Il Brasile ha incontrato una squadra europea in una semifinale a eliminazione diretta CINQUE VOLTE, vincendo in QUATTRO occasioni (1958, 1994, 1998, 2002) e perdendo UNA volta (1938).
La semifinale del 1938 persa contro l’Italia è anche L’ULTIMA volta che il Brasile è stato eliminato in una semifinale a scontro diretto. La Germania ha perso le ultime due semifinali (2006, 2010), vincendo l’ultima nel 2002.
Nella storia dei mondiali SOLO nella prima edizione del 1930 si registra la CONTEMPORANEA ASSENZA di BRASILE e GERMANIA nel novero delle prime quattro.

ARGENTINA – OLANDA
Le due formazioni si sono incontrate al mondiale altre QUATTRO VOLTE.
DUE le vittorie olandesi. La prima nel 1974, al secondo turno, con l’Olanda (poi finalista) che batte l’Argentina per 4 a 0; la seconda nel 1998, ai quarti di finale, con l’Olanda (poi eliminata in semifinale) che ha la meglio sull’Argentina per 2 a 1.
UN pareggio, al primo turno nel 2006, terminato a reti inviolate.
UNA vittoria dell’Argentina, in finale ai mondiali del 1978, vinta dagli argentini per 3 a 1.
Nelle precedenti TRE semifinali a eliminazione diretta (1930, 1986, 1990), tutte vinte, l’Argentina ha SEMPRE incontrato una squadra europea.
Nelle precedenti DUE semifinali a eliminazione diretta, una vinta (2010) e una persa (1998), l’Olanda ha sempre incontrato una squadra americana.

giornate 27 e 28

  1. Io pensavo piovesse… ma che grandinasse in questo modo…
    Mai visto niente di simile…
  2. Ora io so perfettamente che un 7 a 1 è pazzesco, un punteggio che pure a Wimbledon è impossibile…
    Eppure, secondo me, la cosa più incredibile mica è stata il risultato, ma le esultanze TRANQUILLE dei tedeschi…
    Magari poi in privato dalla gioia hanno distrutto a morsi lo spogliatoio, che ne so, però vederli esultare in maniera così composta e normale mentre scrivevano la storia, be’, è stato quasi disumano…
  3. E’ normale quando segui il calcio e vedi una qualsiasi partta mettersi a simpatizzare e a tifare per questa o quell’altra squadra.
    Meno normale è, come vedo qui su fb, che il 90% degli italiani siano di botto diventati ultras della Germania… ma perché??

giornate 29 e 30

  1. L’unica persona davvero degna di nota di tutti questi mondiali è il mio amico Tommaso Tucci, che in tempi non sospetti (un mese fa) aveva detto che la finale sarebbe stata Germania – Argentina…
    Chapeau!!

giornate 31 e 32

LESTauTISTICHE della FINALISSIMA

Ovvia su eccoci giunti finalmente all’atto supremo e conclusivo, perciò diamo, per l’ultima volta, i numeri e poi arrivederci fra quattro anni.

GERMANIA – ARGENTINA è la VENTESIMA finale della storia dei campionati del mondo.
La GERMANIA ci è giunta collezionando CINQUE vittorie (di cui una ai supplementari) e UN pareggio. Ha segnato ben DICIASSETTE reti subendone QUATTRO.
L’ARGENTINA arriva con un bottino di CINQUE vittorie (di cui una ai supplementari) e UN pareggio (poi vinto ai rigori contro l’Olanda). Ha segnato OTTO reti subendone TRE. Nella fase a eliminazione diretta non ha ancora subito reti.
L’ARGENTINA ha confermato la sua tradizione, vincendo la QUINTA semifinale su CINQUE disputate. La GERMANIA con la vittoria per 7 a 1 sul Brasile ha stabilito il nuovo record di vittoria più schiacciante della storia dei campionati del mondo (il precedente era rappresentato dalle due semifinali del 1930, quando Uruguay e Argentina superarono rispettivamente Jugoslavia e Usa con il medesimo punteggio di 6 a 1).

Per la DECIMA volta si sfidano UNA europea e UNA americana. Nei NOVE confronti precedenti SETTE volte hanno vinto le formazioni americane (CINQUE volte il Brasile e DUE volte l’Argentina, una volta proprio contro la Germania), DUE volte quelle europee (UNA volta la Francia, e UNA la Germania, proprio contro l’Argentina).
Nelle altre DIECI finali, DUE confronti fra americane e OTTO fra europee.

Germania e Argentina si incontrano in finale per la TERZA volta. E’ in assoluto la finale PIU’ GIOCATA della storia dei mondiali (DUE volte Italia – Brasile, mentre tutte le altre non hanno avuto repliche).
Nei DUE precedenti, UNA vittoria a testa: l’Argentina in Messico nel 1986 (3 a 2) e la Germania in Italia nel 1990 (1 a 0).

La Germania con questa tocca quota OTTO finali (TRE vinte, QUATTRO perse le precedenti), mentre l’Argentina arriva a CINQUE (DUE vinte e DUE perse le precedenti).
La Germania con OTTO finali è in assoluto la nazione più finalista della storia dei campionati del mondo; seguono il Brasile con SETTE, l’Italia con SEI, l’Argentina con CINQUE, l’Olanda con TRE, Uruguay, Ungheria, Cecoslovacchia e Francia con DUE, Svezia, Inghilterra e Spagna con UNA.

Se dovesse vincere la Germania arriverebbe a quota QUATTRO mondiali raggiungendo l’Italia. Se dovesse vincere l’Argentina arriverebbe a TRE mondiali eguagliando proprio la Germania.

La Germania UNIFICATA non ha MAI vinto. Le TRE precedenti vittorie sono infatti tutte della Germania Ovest.

Le precedenti DICIANNOVE finali si sono risolte TREDICI volte entro i tempi regolamentari (1930, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1970, 1974, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002) QUATTRO volte ai tempi supplementari (1934, 1966, 1978, 2010) e DUE volte ai calci di rigore (1994, 2006).

Nei SETTE precedenti, la Germania è andata ai supplementari UNA sola volta (nel 1966, perdendo contro l’Inghilterra). Nei QUATTRO precedenti, l’Argentina è andata ai supplementari UNA sola volta (nel 1978, vincendo contro l’Olanda)

In totale Germania e Argentina si sono incontrate ai mondiali – considerando anche l’incontro tra i sudamericani e la Germania Est del 1974 – SETTE volte, con TRE vittorie tedesche (l’ultima negli scorsi mondiali ai quarti di finali), TRE pareggi (UNO dei quali trasformato poi in vittoria tedesca ai calci di rigore) e UNA sola vittoria dell’Argentina.
Nel dettaglio:
Svezia 1958: primo turno, Germania Ovest – Argentina 3-1
Inghilterra 1966: primo turno, Germania Ovest – Argentina 0-0
Germania 1974: secondo turno, Germania Est – Argentina 0-0
Messico 1986: finale, Argentina – Germania Ovest 3-2
Italia 1990: finale, Germania – Argentina Ovest 1-0
Germania 2006: quarti di finale, Germania – Argentina 4-2 ai rigori
Sudafrica 2010: quarti di finale, Germania – Argentina 4-0

  1. Comunque vada saremo nella merda…. ecco perché:

    Angela Merkel: “Se vinco pure i mondiali sono cazzi vostri…”
    Papa Francesco: “Se vinco pure i mondiali sono cazzi vostri…”

  2. Tifavo Argentina. Ma i mondiali li ha vinti una forte e splendidamente multietnica Germania. Complimenti.

ultima giornata

Cari tutti che per giorni 33 (33, mica seghe), avete seguito/apprezzato/commentato i deliri del sottoscritto, gli è giunto il momento dei congedi.
Ci si ribecca fra quattr’anni insomma, nelle steppe di Russia e nelle notti bianche di San Pietroburgo, nella terra insomma dove germogliarono tipetti come Tolstoj, Dostoevskj, Esenin, Pastaernak e Majakosvskj, e dove oggi ahimè germoglia Putin, eccheccazzo.
Poi se mi piglia andrò pure agli europei e allora ci si vede prima, tra un par d’anni, ma chissà.
Per concludere, in montaggio casuale e sparso, sciorino le 10 cose che mi resteranno più impresse nella testa e poi festa finita. Perciò:
1) Le squadre di Francia e Honduras schierate e gli inni nazionali che non partono.
2) La pubblicità della Rai che fino a ieri continuava a dire “Cesare Prandelli è il nostro mister”
3) Suarez premio oscar per il “Silenzio degli Innocenti”
4) L’amico Esteban che dopo l’1-5 subito dalla Spagna si è messo a tifare il Portogallo, e il Portogallo ha perso 0-4; allora lui si è messo a tifare Italia e l’Italia ha perso con l’Uruguay; così si è messo a tifare Francia e la Francia è stata fatta fuori dai tedeschi; allora ha tifato Olanda e l’Olanda ha perso ai rigori contro l’Argentina… e non ho bisogno di dirvi per chi ha tifato in finale…
5) Le profezie del Tucci stile Nostradamus
6) La Germania che è stata fortissima, ma davvero tanto, e per una volta i mondiali l’ha vinti chi lo meritava
7) Le telecronache di Bizzotto&Dossena e il picco più atroce della storia della televisione italiana
8) Il pullman del Brasile che arriva allo stadio prima di Brasile – Colombia e Civoli che commenta “i padroni di casa salutati da una folla oceanica” (c’erano sì e no 200 persone….)
9) I tedeschi che sono campioni del mondo e festeggiano come se avessero vinto il trofeo Birra Moretti
10) La strappona di Rai Sport che in 33 giorni non ha pronunciato UNA SOLA parola sensata.

Ovvia, con questo s’è concluso.
Grazie ancora dell’attenzione, se vedemo,
il Lestini

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