In ogni caso la giornata è storica

Il problema a questo punto è politico. Esclusivamente politico, visto che dal punto di vista giudiziario la partita è chiusa. La giustizia, nel suo organo supremo di giudizio rappresentato dalla Cassazione, ha sentenziato definitivamente la colpevolezza di Silvio Berlusconi per frode fiscale e confermato la condanna a 4 anni di reclusione emessa dal giudizio di secondo grado. Per ciò che concerne l’interdizione dai pubblici uffici, non si tratta di ‘annullamento’, ma di ‘richiesta di ridefinizione’, vale a dire che tecnicamente – e costituzionalmente – la Cassazione non può pronunciarsi sulla richiesta di riduzione dell’interdizione sentenziata in secondo grado, perciò rimanda la ridefinizione in secondo grado. In sintesi:
1) Berlusconi è ufficialmente un condannato agli arresti domiciliari. La sentenza è eseguibile nell’immediato. E in quanto condannato, decade come senatore della Repubblica.
2) Anche se l’interdizione fosse ridotta, diciamo per paradosso, a un giorno, resterebbe sempre un condannato in via definitiva con l’aggravante dell’interdizione.
3) La condanna per frode fiscale, tradotta in termini più espliciti, significa che la Cassazione ha confermato e accertato come Berlusconi, da palazzo Chigi, operasse in favore di Mediaset, ritenendo quindi Confalonieri un semplice prestanome. In sostanza, la condanna è storica in quanto per la prima volta certifica processualmente l’esistenza – e l’illegalità – del celeberrimo ‘conflitto d’interesse’.
4) Il PD si è pronunciato ufficialmente pochi minuti dopo la sentenza con una dichiarazione di Epifani netta, inequivocabile, che chiude di fatto ogni spazio a qualsiasi ipotesi di trattativa per ‘salvare il soldato Berlusconi’. (una fermezza e un tempismo così inusuale per il PD che stanotte, probabilmente, grandinerà in tutta la penisola).
5) Altrettanto chiaro è stato Napolitano, che con un comunicato ha ricordato come ‘la strada maestra’ sia quella ‘tracciata dalla magistratura’. Non solo, con alcune sfumature (ma pesanti come macigni) del comunicato, il Presidente della Repubblica fa espliciti riferimenti a una nuova stagione politica che si apre da ora in poi.
6) Nel momento in cui scrivo, è ancora in corso il vertice del PDL a Palazzo Grazioli. Per capire quale sarà la posizione del partito di Berlusconi, occorre attendere. Ma, vista la chiusura del PD e di Napolitano, è quasi scontato pensare a un’imminente crisi di governo.
Gli scenari futuri, previsioni di massima a parte, restano incerti e imprevedibili. In un paese normale si prenderebbe semplicemente atto della sentenza del massimo grado di giudizio, rispettandola come è norma di ogni democrazia fondata sull’imprescindibile e sacrosanta divisione dei poteri. Ma l’Italia non è un paese normale, è un paese folle, schizofrenico e ferito. Nonostante l’evidenza, la sindrome del martire è dietro l’angolo, il far passare una condanna sacrosanta (in ritardo di vent’anni per di più) per una persecuzione giudiziaria ordita da una magistratura ‘rossa’, invertire i concetti di legalità e illegalità e, alla fine, in nome dell’attacco alla magistratura convincere ancora un paese becero e ignorante e ottenere una nuova vittoria elettorale del partito di Berlusconi, sono pericoli più che concreti.
In ogni caso la giornata è storica. Clamorosamente storica.
E’ agosto, fa caldo, molti sono al mare. Ma non cediamo alla voglia facile di evasione, alla tentazione del vuoto di pensiero. Non lasciamo, ancora una volta, campo libero all’ignoranza, al disprezzo della legalità.
Che almeno, in un giorno così storico, cruciale e delicato, anche se capitato del bel mezzo di un caldissimo agosto, gli italiani riflettano.
Visto il vuoto allucinante degli ultimi vent’anni, sarebbe già tantissimo. E un ottimo punto di partenza.

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