Tramonti

Era uno di quei giorni.

Quelli che non è più freddo ma non è ancora caldo. Quelli
che eppure c’è il sole, e si esce di casa.

Quelli che poi si avvicina sera, il sole si ritira e si
gelano le mani.

Quelli che però il cielo è azzurrissimo e senza nuvole, e il
sole una palla rossa e infuocata che lentamente muore e nel tramonto disegna
una striscia di luce sul lago immobile.

Un giorno che se fossi un guerriero pellerossa direi
sospirando “è un giorno perfetto per morire”.

Un giorno che se fossi un navigatore scioglierei l’ancora e
griderei “avanti tutta”.

Un giorno che se fossi un assassino deporrei il pugnale e
accennando un sorriso mormorerei “no, oggi no…”.

Un giorno che se fossi me stesso ti verrei a cercare e ti direi “scegli
finalmente, dimmi se devo abbracciare questo sole e mai più aspettarti, oppure
se attendere il gelo della notte e riscaldarmi nelle tue mani”.

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