Il gatto con gli stivali – nuova versione (teatro bambini)

Il mio percorso di insegnante di teatro (ma diciamo pure di insegnante in genere) iniziò con i bambini.
Con quei bambini che più bambini non si può… con i bimbi della scuola materna.
Dopo appena un anno, iniziai a lavorare, oltre che con le materne, con le elementari.
Con questa fascia d’età e con questo ordine di scuole ci ho lavorato per due anni molti intensi. Un’esperienza fenomenale, per moltissimi motivi.
Lasciamo stare lo scoprire sulla mia pelle l’importanza incredibile del teatro come pedagogia (chiediamoci tutti: perché i corsi di teatro non sono OBBLIGATORI in tutte le scuole dell’obbligo?), lo scoprire come può essere, per i bambini e per i ragazzi, un’esperienza decisiva di crescita e scoperta. E lasciamo pure stare l’aver scoperto quanto per me fosse importante l’insegnamento. Lasciamo stare tutte queste cose.
Lavorare con i bambini fu determinante proprio in senso teatrale stretto: la loro energia, il loro essere attori naturali, nel corpo e nella voce, spalancò praterie di suggestioni… come a tutti i miei allievi, devo tantissimo a quei bambini: ho sicuramente imparato più io di loro.

IL GATTO CON GLI STIVALI, che avevo già portato in scena con i bimbi delle materne, lo riproposi alle elementari al termine del laboratorio con la SCUOLA ELEMENTARE DELL’ANTELLA, nell’hinterland fiorentino, portando sul palco circa 100 bambini dai 6 ai 10 anni.

A differenza delle materne, con le elementari la drammaturgia e l’organizzazione scenica poté articolarsi già come un prototipo di vero e proprio spettacolo. I più grandi, riuscirono a mettere in scena veri e propri dialoghi articolati.

La produzione di questo spettacolo fu della cooperativa ARC EN CIEL.

Messa in scena: 1 giugno 2004

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